Messaggio dai Nostri Alveari: Il Calore della Famiglia
In queste settimane stiamo attraversando il cuore dell’inverno. Mentre la natura sembra ferma, sospesa nel gelo, all’interno della tua arnia sta accadendo qualcosa di magico e straordinario.
Le api hanno un modo unico di sopravvivere alle basse temperature: non vanno in letargo, ma si uniscono in quello che chiamiamo glomere. Si stringono l’una all’altra formando una sfera perfetta; al centro, nel punto più protetto e sicuro, si trova la Regina.
Una danza instancabile contro il gelo
Il glomere non è statico, ma è un organismo vivo in continuo movimento:
Rotazione costante: Le api che si trovano nello strato esterno, esposte al freddo, si spostano gradualmente verso l’interno per scaldarsi. Quelle che erano al caldo, invece, scivolano verso l’esterno per fare da “scudo” alle sorelle.
Produzione di calore: Attraverso micro-vibrazioni dei muscoli pettorali (quelli che usano per il volo), le api riescono a mantenere una temperatura interna costante, che può superare i 25-30°C anche quando fuori si scende sotto lo zero.
La sfida dell’inverno: non il freddo, ma l’energia
È importante sfatare un mito: le api non temono il freddo in sé, poiché la loro coesione è una difesa imbattibile. Il vero nemico è la fame. Per produrre calore, le api consumano enormi quantità di energia sotto forma di miele.
Per questo motivo, in questi giorni sono intervenuto con una visita di controllo e ho somministrato del candito. Si tratta di una pasta zuccherina solida, un vero e proprio “comfort food” invernale, pronto all’uso. Questo aiuto permette loro di non esaurire le scorte preziose e di avere sempre il “carburante” necessario per continuare a scaldare la famiglia.
Il tuo alveare sta bene: le api sono unite, forti e stanno superando l’inverno nel migliore dei modi, in attesa dei primi fiori di primavera.

